Abbiamo scelto di focalizzare l’attenzione sulle emozioni e sensazioni che una persona prova lasciando il suo paese d’origine, spinta da circostanze inevitabili, al di fuori della propria volontà. L’obiettivo del libro è di tradurre visivamente, attraverso l’utilizzo dei colori, le sensazioni e gli stati d’animo provati da una bambina protagonista della storia, dal momento
della partenza dalla sua madre patria, fino all’arrivo in Italia e durante tutto il percorso di adattamento alla nuova realtà culturale. Il nostro progetto vuole sottolineare, attraverso l’utilizzo creativo del colore, che le origini socio-culturali hanno una rilevanza notevole nella vita delle persone, nel loro modo di crescere e di pensare.
Abbiamo scelto di focalizzare l’attenzione sulle emozioni e sensazioni che una persona prova lasciando il suo paese d’origine, spinta da circostanze inevitabili, al di fuori della propria volontà. L’obiettivo del libro è di tradurre visivamente, attraverso l’utilizzo dei colori, le sensazioni e gli stati d’animo provati da una bambina protagonista della storia, dal momento della partenza dalla sua madre patria, fino all’arrivo in Italia e durante tutto il percorso di adattamento alla nuova realtà culturale. Il nostro progetto vuole sottolineare, attraverso l’utilizzo creativo del colore, che le origini socio-culturali hanno una rilevanza notevole nella vita delle persone, nel loro modo di crescere e di pensare.
Debanhi: un viaggio attraverso i colori
La protagonista della nostra storia è Debanhi Loana Garcia Reyes, una ragazza di origine messicana immigrata in Italia con la sua famiglia all’età di tredici anni. Le motivazioni che hanno spinto lei e la sua famiglia a emigrare sono l’altissimo livello di criminalità che tutt’ora è presente in Messico e la conseguente paura che provavano quando vivevano lì. Attualmente vivono in un paesino in provincia di Parma.
Pur avendo un altissimo livello di criminalità, il Messico era un porto sicuro. Qui Debanhi aveva gli affetti più cari, che ben presto diventarono un ricordo vivo nella sua mente.
L’arrivo in Italia è segnato da un lungo periodo legato alla tristezza che provava quando pensava ai suoi cari e alla sensazione di abbandono e solitudine.
Successivamente ha iniziato a provare rabbia nei confronti dei genitori che l’avevano portata via da tutto ciò a cui teneva di più, senza averle chiesto se a lei andasse bene.
Con l’inizio delle scuole medie a Parma, una città più grande, integrarsi con i coetanei le risultava difficile, poiché si sentiva diversa e insicura.
Una volta integrata, la sua vita era cambiata: si sentiva in pace con se stessa, era tranquilla e felice.
Al Liceo artistico Debanhi si è sentita parte della comunità, ha conosciuto persone che le volevano bene, per questo ha provato gioia nell’essere in Italia.
Azioni progettuali
Per colorare le Polaroid e le fotografie digitali in bianco e nero abbiamo pensato a due tecniche, che possano risaltare l’immagine rendendola maggiormente evocativa: la tecnica del ricamo e della pittura. Le due azioni progettuali sono state scelte sia come modi creativi per ricolorare le immagini, sia per riprendere le tradizioni della cultura messicana.
Abbiamo seguito due tecniche diverse ma con lo stesso obiettivo: ricolorare le immagini e raccontare la storia di Debanhi. Il ricamo e la pittura sono due forme importanti nell’artigianato messicano: gli abiti tradizionali sono decorati con motivi floreali dai colori accesi, mentre la pittura è utilizzata per la decorazione di statuine, come la Calavera Catrina, lo scheletro simbolo della Festa dei Morti.
Il ricamo
La pittura
Wunderbook e cofanetto
Il pensiero delle autrici
“Ho passato con Debanhi gli anni del liceo, ma l’ho conosciuta veramente solo dopo aver guardato la vita con i suoi occhi”
Arianna
“Debanhi mi ha insegnato che per quanto doloroso possa essere lasciare la propria casa, si può comunque tornare a sorridere”.
Andrea
“Debanhi ci ha insegnato che i ricordi sono fondamentali per costruire una nuova vita”
Angela
“Ammiro il coraggio con cui Debanhi ci ha raccontato la sua storia, con tutte le difficoltà e il dolore che ha provato”
Mercede
“Colpisce vedere con quanto orgoglio e nostalgia Debanhi racconta del suo Paese”
Maya
“Potrete interpretare la sua storia ma nessuno di voi la capirà mai veramente”
Martina
“Grazie a Debanhi ho avuto la possibilità di immedesimarmi nella cultura messicana e mi sono resa conto di quanto fosse diversa da come me l’aspettavo”
Alessia
“Ho passato con Debanhi gli anni del liceo, ma l’ho conosciuta veramente solo dopo aver guardato la vita con i suoi occhi”
Arianna
“Debanhi mi ha insegnato che per quanto doloroso possa essere lasciare la propria casa, si può comunque tornare a sorridere”.
Andrea
“Debanhi ci ha insegnato che i ricordi sono fondamentali per costruire una nuova vita”
Angela
“Ammiro il coraggio con cui Debanhi ci ha raccontato la sua storia, con tutte le difficoltà e il dolore che ha provato”
Mercede
“Colpisce vedere con quanto orgoglio e nostalgia Debanhi racconta del suo Paese”
Maya
“Potrete interpretare la sua storia ma nessuno di voi la capirà mai veramente”
Martina
“Grazie a Debanhi ho avuto la possibilità di immedesimarmi nella cultura messicana e mi sono resa conto di quanto fosse diversa da come me l’aspettavo”
Alessia
“Ho passato con Debanhi gli anni del liceo, ma l’ho conosciuta veramente solo dopo aver guardato la vita con i suoi occhi”
Arianna
“Debanhi mi ha insegnato che per quanto doloroso possa essere lasciare la propria casa, si può comunque tornare a sorridere”.
Andrea
“Debanhi ci ha insegnato che i ricordi sono fondamentali per costruire una nuova vita”
Angela
“Ammiro il coraggio con cui Debanhi ci ha raccontato la sua storia, con tutte le difficoltà e il dolore che ha provato”
Mercede
“Colpisce vedere con quanto orgoglio e nostalgia Debanhi racconta del suo Paese”
Maya
“Potrete interpretare la sua storia ma nessuno di voi la capirà mai veramente”
Martina
“Grazie a Debanhi ho avuto la possibilità di immedesimarmi nella cultura messicana e mi sono resa conto di quanto fosse diversa da come me l’aspettavo”